| stagione | competizione | V | N | P | piazzamento |
| 1975/76 | Campionato | 14 | 9 | 7 | 4' |
| Coppa Italia | 8 | 0 | 2 | el. semifinale | |
| 1976/77 | Campionato | 10 | 13 | 7 | 4' |
| Coppa Italia | 6 | 4 | 1 | finalista | |
| Coppa UEFA | 0 | 1 | 1 | el. 32i di finale | |
| TOT | 38 | 27 | 18 | ||
| 1975/76 | Squadra rinnovata, ma non molto rinforzata.
Dal Varese arrivano il poco quotato Marini (che fa bene) ma anche lo strapagato Libera (che delude). Quest'ultimo, descritto come bomber emergente, realizza il primo gol addirittura alla ventunesima giornata di campionato! Quando sembra profilarsi lo sgradito bis della stagione precedente, l'Inter ha una reazione orgogliosa che la riporta in zona Coppe. Decisivi i tredici risultati consecutivi collezionati a partire dalla decima giornata. Lo scudetto ca al Toro, ventisette anni dopo la tragedia di Superga. |
| 1976/77 | Decisivo lo scambio di centravanti: Roberto Boninsegna alla Juve, Pietro Anastasi all'Inter. Inspiegabile.
Fischiato dai tifosi per il passato bianconero, Anastasi si deprime in una stagione da buttare. Invece "Bonimba" si fa rimpiangere, da avversario... La squadra osserva da lontano il duello di vertice fra Toro e Juve. Fa sperare qualche fiammata di Carletto Muraro, giovane sprinter di fascia sinistra. Ma sono rari momenti di gloria. Mazzola concorda con il presidente Fraizzoli il passaggio dal campo alla scrivania. L'ultimo atto è una sconfitta nel derby che vale la finale di Coppa Italia. |