| 1924/25 | Tecnico nuovo e italianissimo (a dispetto del cognome), fino a due anni prima valido giocatore. Il cambio di panchina non promette niente di buono. Avvio disastroso: sei sconfitte di fila. Ne paga le conseguenze il vecchio Campelli, cui viene data un brusco benservito a favore del giovane portiere Zamberletti. La squadra si riprende e riconquista posizioni di classifica. E' una stagione di vertiginosi alti e bassi, in cui si mette in luce il pisano Tornabuoni, arrivato all'Inter non tanto per l'ingaggio quanto per la possibilità di concludere i suoi studi di ingegneria all'università di Milano. Il campionato va per la prima volta al Bologna, l'Inter è quarta nel girone di qualificazione. Miglior realizzatore è "Zizì" Cevenini III. |
| 1925/26 | Arrivano due nuovi stranieri: Schoenfeld acquistato dal Torino e l'ungherese Veisz. Non demeritano, ma neppure entusiasmano. La squadra non compie l'atteso salto di qualità e fallisce ancora l'approdo alle finali per la conquista del titolo. Arriva un terzo posto nel girone che non soddisfa le attese, malgrado l'Inter si inchini solo a due formazioni nettamente superiori sulla carta: Bologna e Torino. Durante la stagione affiorano problemi all'interno dello spogliatotio, come si direbbe oggi. L'allenatore, che fino a pochi anni prima era stato giocatore, viene accusato di essere troppo debole con i vecchi della squadra. Il miglior realizzatore è ancora Leopoldo Conti. Il campionato va alla Juventus, per la seconda volta. |