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Carlo Carcano


stagionecompetizioneVNPpiazzamento
1945/46 Campionato237104'
1946/47 Campionato379sostituito
1947/48 Campionato52812'
TOT311627
1945/46Torna la pace e torna il sorriso. O almeno la speranza di un sorriso.
Il campionato è diviso in due gironi: Nord e Centro-Sud.
L'allenatore nerazzurro è Carcano, già artefice dei cinque scudetti juventini nel Trentennio. La squadra promette bene ma è incostante. Non si assesta su un rendimento lineare, così alterna grandi imprese a imprevedibili sconfitte.
Il vanto della stagione è un 6-2 sul Torino che poi, a fine campionato, conquista lo scudetto. Sembra una buona base di partenza per allestire un'Inter di alto livello. Il presidente Masseroni ci prova, guardando anche al mercato estero. Il fascino dell'acquisto straniero è forte. Ma a volte, come si vedrà, gioca brutti scherzi...
1946/47L'attrazione internazionale induce Masseroni a battagliare con la federazione per la riapertura delle frontiere e ad acquistare cinque sudamericani. Si chiamano Cerioni, Bovio, Volpi, Zapirain e Pedemonte. Passeranno alla storia con l'ignobile soprannome di "cinque bidoni". Su di loro la storia tramanda aneddoti spiritosi e ricchi di sarcasmo.
Si dice che Zapirain esibisse le migliori virtù giocando a biliardo: imbattibile. Si racconta di un Bovio appesantito dalla pancetta. Si fa cronaca pura, gennaio '47, e non leggenda, su uno strepitoso primo tempo giocato da Bovio a Modena. Primo tempo, e niente più. Perchè nella ripresa il freddoloso Bovio lascia la squadra in dieci, pur di restare nello spogliatoio abbracciato a una stufetta, per riscaldarsi.
Lo stesso Bovio, nel giro di pochi giorni, in compagnia di Cerioni e Volpi, scappa nottetempo per tornare in Sudamerica. Non se ne saprà più nulla.
1947/48La nota positiva della stagione è il debutto di un ragazzino vivace (anche troppo, secondo l'opinione di arbitri e giocatori). Si chiama Lorenzi, ma per tutti è "Veleno". Esaltando i tifosi diventerà così popolare da meritare addirittura le attenzioni dei pubblicitari dell'epoca e degli editori di fotoromanzi.
Il personaggio Lorenzi distoglie un po' il mirino della critica dal campionato sofferto dell'Inter, che dopo il terzo posto catturato nel girone d'andata scivola senza freni sempre più giù.
Il cambio in panchina è solo un momentaneo sollievo, per la squadra. Si rischia parecchio, nelle zone basse della classifica. Ma alla fine spunta l'orgoglio dei giocatori di maggior classe e carisma: Achilli, Neri, Campatelli. Così le ultime giornate riconsegnano l'Inter a una posizione dignitosa.
La vittoria del campionato va al Torino di Valentino Mazzola, che si impone con distacco record di 16 punti sul terzetto di squadre (Milan, Juventus e Triestina) appaiate al secondo posto.


©F.C.Internazionale Milano Spa
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